Fan di Mango filma gli ultimi istanti. Quando la morte è social.

Stava cantando la sua canzone più famosa, “Oro”, durante un concerto a Polidoro quando ha detto al pubblico di non sentirsi bene, crollando a terra senza rialzarsi più. Così se n’è andato per sempre il cantautore Giuseppe Mango, più noto semplicemente come Mango.

La sua perdita lascerà un grande vuoto nella musica italiana ma non è questo di cui vorrei parlare. C’è un dettaglio, legato a tutta questa faccenda, che mi ha agghiacciata non poco: uno spettatore era sul posto a guardare il concerto e ha avuto la “geniale” idea di mettersi a riprendere la scena degli ultimi istanti di vita dell’artista, per poi farne un video da diffondere sul web.

Fermo restando che è capitato a molti di noi di scattare foto con i nostri smartphone o avviare la funzione video della fotocamera, l’elemento disturbante è l’assenza del meccanismo mentale che avrebbe fatto spegnere tutto, una volta capita la gravità della situazione. Ogni traccia di empatia e di senso umano per la tragedia di un uomo e della sua famiglia ha lasciato spazio ad una macabra voglia di sensazionalismo che spinge ad essere i primi a pubblicare un video o una foto sui social. Chi se ne frega se il soggetto immortalato è appena stato vittima di un infarto che gli ha spezzato la vita irrimediabilmente. Non sono meno da biasimare coloro che, dopo aver trovato il video in questione, l’hanno visualizzato, dimostrando di avere un pelo sullo stomaco inimmaginabile.

Qual è stato il processo che ha portato la gente alla perdita dell’umanità? E’ davvero una dinamica legata alla spettacolarizzazione innescata dai social? O è il sintomo di un processo di aridità che sta andando sempre più degenerando?

Non lo so. E non lo posso sapere. Tuttavia, mi sento di esprimere un pensiero: per quanto possiamo essere malati di protagonismo e riprendere qualsiasi cosa, occorre ricordarsi che c’è un limite da non oltrepassare. E se siete tra quelli a cui viene voglia di vedere quel video, prima di farlo immaginate una cosa: come vi sentireste se, mentre un vostro caro sta morendo, un parente o un vicino di casa venisse a fianco a voi a filmare i suoi ultimi momenti? Credo, anzi spero, vi indignereste.

Quindi facciamoci un favore: risparmiamoci questa inutile morbosità e smettiamola di andare a vedere video di malori improvvisi, esecuzioni o qualsiasi cosa testimoni la morte in diretta. Forse avremo meno informazioni sui fatti, ma almeno conserveremo un briciolo di sensibilità.

Aggiornato:

Scrivi un commento